lunedì 4 maggio 2009

Basta un click per fare arte?

Il click è ovviamente quello della fotocamera, infatti, con l’introduzione nel mercato di macchine digitali il rullino e l’attesa per lo sviluppo sono ormai cose di un’altra epoca, ma questa epoca risale più o meno a dieci anni fa quando solo gli appassionati si portavano dietro le ingombranti macchine fotografiche.
Oggi le leggere e piccole fotocamere consentono a tutti di fare foto anche a chi non interessa regolare il tempo di scatto o l’apertura dell’obiettivo.
Ci troviamo pertanto sommersi sui nostri computer da cartelle che contengono centinaia di foto e la facilità di fare scatti permette a tutti di diventare “fotografi” e fare “foto artistiche”, ma quali sono i criteri per dire che una foto è artistica o meno.
Chiunque frequenti corsi sulla storia della fotografia o vede una mostra fotografica si pone questo problema, che riguarda anche alcune correnti artistiche contemporanee come il dadaismo.
Chi stabilisce che una data foto sia degna di essere esposta pubblicamente o di essere considerata una forma d’arte?
Questo vale anche per i grandi fotografi del ‘900 che facendo scatti dai contenuti atroci come persone fucilate, malati terminali, villaggi distrutti dalla guerra, per la loro composizione formale sono considerati artistici e non solo testimonianze della realtà.
La fotografia riporta direttamente la realtà in quanto non è una sua rappresentazione, ma riesce a mediare gli aspetti dolorosi della vita con la bellezza della luce delle sfumature e dei contrasti di colore, che ci fa dire: ”che bello!” magari di fronte ad una foto di una vecchia finestra con il vetro rotto.

4 commenti:

  1. Difficile definire quando si è di fronte un'opera d'arte...personalmente penso che un'opera d'arte sia qualcosa capace di farti ridere e piangere, di travolgerti e farti riflettere; tutto questo nello stesso momento. Pertanto credo che sia un qualcosa di primariamente soggettivo che diventa oggettivo se anche altri condividono lo stesso punto di vista a proposito. Interessanti le tue osservazioni sulla fotografia. Sto leggendo il libro "La camera chiara" di Barthes che esprime, su questo argomento, dei pensieri interessanti ed originali, mi piacerebbe più in là discuterne.

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  2. Sì anch'io l'ho letto e penso che sia un libro molto interessante perchè le riflessioni di Barthes riguardano la fotografia, ma possono estendersi a diverse forme artistiche.

    Grazie mille per il commento molto interessante.

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  3. Sicuramente le riflessioni di Barthes possono estendersi ad altre forme d'arte. Mi è piaciuta molto la parte in cui parla del soggetto che viene fotografato. Ebbene costui sa che diventerà oggetto:finirà in un album di fotografie,potrà essere catalogato in una cartella,passato da persona a persona,eventualmente anche modificato...questa è una triste consapevolezza. PS. Prego,è un argomento interessante:-) commenta anche tu sul mio blog! sabryzik.blogspot.com

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  4. Difficile attribuire artisticità ad un' opera: è il problema dell'arte "ufficiale" e dell'arte "ufficiosa". In ogni caso è inevitabile analizzare gli aspetti tecnici di una fotografia, che sono la condicio sine qua non della artisticità; condizione necessaria, ma non sufficiente. A completare l'insieme degli elementi costitutivi di una fotografia artistica interviene l'originalità primariamente.

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